Il Capanno/Mangiatoia Invernale

Aiutiamoli a casa nostra. Un aiuto concreto durante i mesi più freddi.

L'inverno per molti fotografi naturalisti coincide con il capanno/mangiatoia dove in cambio di semi, pastoncino e gramignoli i nostri amici pennuti si offrono come modelli in veri e propri set fotografici appositamente allestiti.

La mangiatoia invernale oltre ad essere un ottimo stratagemma per avvicinare e fotografare l'avifauna, è un ausilio importante nei periodi più freddi.  Quando il cibo scarseggia, essa può risultare di vitale importanza.

La mortalità dei passeriformi durante l'inverno è molto alta, in alcune popolazioni può raggiungere addirittura il 70%, ecco perché il nostro aiuto può essere così prezioso.

Sono innumerevoli le specie che possono fare sosta alla nostra mangiatoia, esse variano in base al territorio in cui ci troviamo. Si possono ottenere ottimi risultati anche in contesti urbanizzati come il giardino di casa.

Specie come il Pettirosso (Erithacus rubecula), le cincie (Paridae), il Codirosso spazzacamino (Phoenicurus ochruros) e molte altre sono comuni e facili da attirare.

Le specie variano in base al nutrimento che verrà utilizzato, anche se nei periodi più freddi diversi uccelli si adattano anche a cibi inusuali alla propria dieta.

I semi di girasole sono un cibo piuttosto "universale" in grado di attirare i passeriformi granivori come Verdoni (Chloris chloris), Frosoni (Coccothraustes coccothraustes), Cardellini (Carduelis carduelis), Fringuelli (Fringilla coelebs), ecc.
Per le specie insettivore come il Pettirosso (Erithacus rubecula), il Codirosso spazzacamino (Phoenicurus ochruros), Occhiocotto (Sylvia melanocephala) e Saltimpalo (Saxicola torquatus) si usano i gramignoli e le camole, di cui sono estremamente ghiotti. Le tarme della farina sono facilmente reperibili nei negozi di pesca e di agraria.
Anche la frutta è apprezzata, cachi e fitolacca attirano Codibugnoli (Aegithalos caudatus), Beccafichi (Sylvia borin), Storni (Sturnus vulgaris) e molto altro.
Graditissimo è anche lo strutto, alimento molto calorico, da usare soprattutto nei periodi più freddi, magari mischiato con semi o altro.
Per finire noci e nocciole sono un ottima esca per lo Scoiattolo (Sciurus vulgaris) ed il Picchio rosso maggiore (Dendrocopos major).

 

Per quanto riguarda l'aspetto fotografico, la mangiatoia offre molte opportunità e spunti specialmente quando gli ospiti sono assidui frequentatori.
Consiglio di cambiare regolarmente i posatoi e la loro disposizione per non fare sempre gli stessi scatti. Una volta abituati e confidenti avremo infatti dei veri e propri "modelli", che, con un po' di ingegno e posizionando il cibo nel modo giusto, potremo far andare dove vogliamo noi.

Per concludere vorrei fare una premessa, una volta posizionata e messa in funzione una mangiatoia è come se ci fossimo presi un impegno, i nostri amici pennuti infatti contano su di essa per il proprio approvvigionamento, e se di punto in bianco smettessimo di rifornirla potremmo causare dei grossi danni. Se durante l'inverno è importantissimo rifornire regolarmente la mangiatoia, con l'arrivo della primavera il rifornimento della mangiatoia deve essere interrotto. La loro dieta varia in base alle stagioni, ed il cibo che davamo loro durante l'inverno non sarà più adatto, rivelandosi in alcuni casi anche nocivo. Un altro motivo per il quale bisogna mettere da parte i propri "interessi fotografici" è quello dei nuovi nati. Trovare una dispensa di cibo a loro completa disposizione nei primi mesi di vita, può compromettere la loro capacità di procacciarsi il cibo in modo autonomo. Per continuare a fotografare avifauna anche d'estate, senza l'aiuto del cibo, consiglio di posizionare una pozza artificiale, la quale sarà molto gradita nei mesi più caldi per dissetarsi e fare i bagnetti.

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