Shere Khan

Ranthambore e la Tigre del Bengala.

Data: 25 giugno 2017.

Attrezzatura: Canon EOS 7D Mark II, Sigma 150-600mm F5-6.3 DG OS HSM Sports, A mano libera.

Dati scatto: ƒ/5.6, 260 mm, 1/800 sec, 3200 ISO.

Ranthambore, Rajasthan, secondo safari alla ricerca della Tigre del Bengala. Il safari della mattina non era andato bene, a parte qualche orma della sera prima, nessun avvistamento del felino più grande al mondo.
Le cose cambiano durante il safari pomeridiano, zona e territorio diversi (qui la descrizione dei percorsi e del parco). All’improvviso un eco rievoca nella foresta, un sambar indiano, posto più in alto, emette dei segnali acuti di avvertimento.
Il gruppo di cervi riparato tra gli alberi si immobilizza, all'avvertimento alzano tutti il capo. Si respira una certa agitazione, ma nessuno si muove.

Ranthambore Tiger Pasquale Sannino

La prima foto ritrae un sambar indiano ed un piccolo oriental magpie-robin (se non sbaglio) mentre fissano gli alberi immobilizzati. Bastano pochi attimi e il sambar riemette dei segnali acuti mentre scappa di gran carriera. In poco tempo tutto il gruppo lo segue lasciandoci soli all’interno della foresta. Ecco che spunta dagli alberi un bellissimo esemplare di Tigre del Bengala (Panthera tigris tigris), sarà stato lungo circa 3 metri (coda inclusa) con un’altezza alla spalla di poco superiore al metro. Mi è sembrato di vivere una delle scene del libro della giungla quando Shere Khan fa il suo ingresso spavaldo seminando il terrore tra tutti gli animali.

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